Casato aggregato all’albergo XVII. Arma d’argento al bue rosso. Il portale di questo casato era al palazzo tuttora esistente in via GioBatta Boeri n. 1, ma fu sostituito da un altro settecentesco in marmo. Del primitivo rimane un frammento incastonato nella parete del portico, sul quale si vede ancora scolpito un giglio di Francia e la scritta “PAX HUIC DOMUI”. Questo casato, detto anche Boveri, crediamo fosse oriundo di Badalucco, dove ancora oggi esiste un sontuoso palazzo nel quale si trovano epigrafi che ne ricordano onori e glorie.

 

Un ramo di esso abitò in Taggia, e difatti nel convento dei RR. PP. Domenicani si trova una pietra tombale sulla quale è scritto: “HOC EST SEPULCRUM SPECTABILIS LEGUM DOCTORIS DOMINI BERNARDI BOERI DE TABIA QUI OBIIT MCCCCLXXXIII DIE XX SEPTEMBRIS- HEREDUM SUORUM”. Però un secolo prima, già in Taggia, vi erano dei Boeri, perché nel patto di unione tra Taggia e Bussana (15 novembre 1357) si trovano Ambrosius, Franciscus e Joannes, rappresentanti questo casato. Nel 1487 Nicolaus Boverius sottoscrisse una cospicua somma per la costruzione della Biblioteca dei RR. PP. Domenicani. Nel 1489 Augustus Boerius è tra i partecipanti al patto di amicizia tra Guelfi, Ghibellini e parte Doria.

Bernardus Boerius, che, come dice la pietra tombale, fu dottore in legge e morì nel 1483, crediamo fosse padre di quel Giovanni Battista che, trasferitosi in Inghilterra nel 1498, divenne Archiatra di Corte e Protomedico di Enrico VII. Oltre che esperto medico fu anche Umanista e Filantropo erogando diversi lasciti all’ospedale di Pammatone di Genova, e istituendo una schola pauperum in Taggia. Dei figli di questo illustre Tabbiese sappiamo che Giovanni, primogenito, morì a Sturla come dice la seguente lapide che troviamo nella chiesa del suddetto paese: “SEPULCRUM NOBILIS IOHANNES BOERIS FILII IOHANNES BAPTISTAE IN ANGLIA PROTOPHISICI -PATRICI GENUENSIS – MILITI – SANCTI – PETRI – SEPTUAGENARI MDLXI” Del secondogenito Bernardo si crede abbia vestito l’abito sacerdotale, e di Ottavio sappiamo che fu Artium et medicinae doctor ed occupò il posto di Rettore nel venerabile collegio di Medicine della città di Genova.

Nel 1528 vi fu pure un Giorgio Boeri notaio, a Taggia. Nel 1677 Giò Domenico R. P. Domenicano era lettore nel convento di Taggia. Un altro di questo casato che si distinse fu Domenico Maria, sindaco di Taggia, che nel 1795, con la sua energia, riuscì ad estirpare il banditismo dalla regione. Un altro Boeri, e precisamente Domenico Filippo, fu sindaco di Taggia nel 1817-1818. Questo casato, assai diffuso in Taggia, ha visto anche, nel secolo scorso, delle persone che si occuparono della cosa pubblica, tra i quali l’Avv. Gio. Battista che fu deputato al Parlamento. Un ramo di questa famiglia è rappresentato dal titolare Giuseppe di Giovanni fu Giovanni quondam Giuseppe.