La Storia Centenaria del Frantoio Boeri di Taggia, patria dell’Oliva Taggiasca, è contrassegnata da un grande cambiamento: la struttura è stata interamente rinnovata e ampliata per dar spazio a un nuovo impianto produttivo all’avanguardia dove il titolare prosegue l’attività perpetrando una tradizione che si tramanda da 4 generazioni e gestendo tutte le fasi del processo produttivo.

 

L’utilizzo della macina in pietra e l’estrazione a freddo conferiscono all’Olio Boeri una superiorità nutrizionale ed organolettica inimitabile. Il risultato di questa attenta lavorazione è una linea di Oli Extra Vergine di Oliva che si contraddistinguono per la gentilezza del profumo e la delicatezza del sapore. La stessa armonia di gusti ed aromi si ritrova inalterata nelle specialità alimentari che completano la produzione dell’azienda.

Il lavoro nel Frantoio Boeri

I servizi svolti sono il ritiro dell’oliva dai produttori olivicoli e la trasformazione del frutto in olio. La filiera produttiva inizia dalla raccolta delle olive; un’operazione delicata che incide direttamente e in modo irreversibile sulla qualità dell’olio. Nella nostra regione avviene dalla fine di ottobre fino al mese di marzo; può essere, a mano per brucatura, oppure con scuotitori facendole cadere su reti che evitano il contatto con il suolo. E’ importante che le olive vengano trasportate con ogni precauzione e nei tempi più brevi al frantoio. Minore è il periodo di immagazzinamento migliore sarà la qualità dell’olio. La tecnologia deve aiutare il produttore di olio di qualità e quindi il frantoiano a rispettare e valorizzare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva. Sino a quarant’anni fa, l’estrazione del’olio dalle olive veniva effettuata pressando la pasta ottenuta dalle molazze in pietra. Il processo moderno consente di controllare le condizioni di lavorazione, in particolare i tempi e le temperature. Particolare attenzione viene posta alle condizioni igieniche: tutte le parti a contatto con il prodotto sono in acciaio inossidabile e lavabili; questo consente di evitare le alterazioni del gusto. Il processo di estrazione si compone di varie fasi ciascuna realizzata da macchine specifiche che, assemblate in una linea, rendono il processo stesso continuo ed efficiente.

Frangitura

Frangere (da cui il nome frantoio) vuol dire letteralmente rompere: in questa fase infatti la polpa e i noccioli delle olive vengono lacerati a fondo attraverso le molazze (l’antica macina dalle ruote di pietra).

Gramolatura

Consiste in un continuo e prolungato rimescolamento della pasta di olive proveniente dalla frangitura (o molazzatura). Ciò favorisce l’unione delle goccioline d’olio in gocce sempre più grandi, tali che queste si separino più facilmente dalla parte solida nella fase seguente.

Spremitura

(separazione liquido/solido); una volta pronta la pasta di olive si procede alla fase dell’estrazione vera e propria, che porta alla separazione delle tre componenti: olio, acqua e sansa. Separazione olio/acqua di vegetazione: utilizzando il diverso peso specifico è possibile quindi separare il mosto oleoso mediante un sistema centrifugo. Dai procedimenti sopra descritti si percepisce che con l’aiuto della tecnologia e la sapiente maestria la famiglia Boeri produce un eccellente Olio Extravergine di Oliva.

Fotografie del Frantoio Boeri