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Il valore della solidarietà

luglio 6th, 2018 | Curiosità | 0 Commenti

Nella Bibbia l’olivo è citato circa 40 volte. Il termine ebraico zait indica, a seconda del contesto, l’albero dell’olivo, l’oliveto oppure le olive. Vi sono anche alcune leggende che hanno identificato nell’ulivo l’“albero della vita” chiamato anche “albero della misericordia”, da cui stillava l’“olio della vita” che poteva alleviare il dolore di Adamo vicino alla morte. Secondo alcune tradizioni la croce di Cristo fu costruita con legno di olivo e di cedro e simboleggia l’albero apportatore di vita, l’albero cosmico innalzato con Cristo che riconcilia cielo e terra.

L’uso dell’olivo e dell’olio nella tradizione biblica, è carico non solo di storia, ma anche di significati simbolici che emergono in modo ancor più chiaro se posti a confronto con il mondo culturale e agricolo in cui la Bibbia si è formata, vale a dire il Vicino Oriente antico, l’ambiente semitico e la cultura greco-romana. Da Ebla  a Babilonia, da Israele alla Siria olivo e olio erano ritenuti prodotti preziosi, fonte di ricchezza e oggetto di commercio.

I molteplici usi dell’ulivo sono attestati dalla tradizione antica: il legno era usato per costruzioni, ornamenti, utensili casalinghi e agricoli. L’olivo fu messo in relazione con la dea Atena che, in gara con il dio del mare Poseidone per il dominio dell’Attica, lo portò sull’Acropoli. Dal legno d’olivo venivano intagliate figure divine e  le corone di olivo adornavano in diverse occasioni vincitori e trionfatori.

Nel mondo greco-romano l’olio era usato come rimedio terapeutico e consacrato per le unzioni e i sacrifici, come pure in cucina, e anche per illuminare, e rendere morbida e lucente la pelle; era il prodotto base dei profumi e gli atleti se ne cospargevano la pelle per sfuggire alla presa dell’avversario oppure per un massaggio tonificante.

Nella Bibbia è presente spesso la triade olivo, vite e grano che rappresentano beni fondamentali. La presenza di questi doni era segno di benedizione e abbondanza e, per converso, la loro assenza una maledizione. Possedere un olivo significa quindi  possedere un bene essenziale per la vita e pertanto durante la raccolta delle olive, la mietitura e la vendemmia bisogna avere solidarietà verso i poveri.

 

Fonte: Teatro Naturale- Pandolea

 

Olio extravergine di oliva, proprietà, caratteristiche e benefici per la salute

giugno 8th, 2018 | Curiosità | 0 Commenti

E’ il condimento  principe per sapore, fragranza ma anche per le tante virtù salutari: l’olio extravergine di oliva è amico del cuore, antitumorale e alleato della giovinezza.

Conosciuto e usato fin da tempi antichissimi, l’olio di oliva è il grasso più usato nella dieta mediterranea ed è l’unico olio ad essere prodotto solamente spremendo le olive, senza l’aiuto di solventi chimici o altri interventi industriali, come accade invece per altri oli o grassi vegetali.

Acidi grassi monoinsaturi, patrimonio dell’olio di oliva ed in particolare dell’ extravergine

L’olio extravergine d’oliva è il condimento con il miglior equilibrio di grassi, è ricco di acidi grassi monoinsaturi, per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari, e povero invece di grassi saturi,responsabili dell’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Abbonda in acido oleico che previene le lesioni arteriose e riduce il rischio di infarto, ictus, trombosi e coronaropatie in genere. Inoltre grazie ai grassi monoinsaturi sopporta bene la cottura, raggiungendo temperature anche elevate (ad esempio nelle fritture) senza dar luogo alla formazione di sostanze nocive .L’olio extravergine di oliva è il solo condimento che si inserisce nello svezzamento dei lattanti perché contiene grassi polinsaturi essenziali w6 ed w3 in corretto rapporto tra loro, analogamente a  quanto avviene nel latte materno.

Polifenoli, barriera contro l’ossidazione

A distinguere gli oli extravergini dagli altri oli è anche il contenuto di polifenoli, antiossidanti molto particolari.Solitamente l’olio si trova all’interno di un seme, contrariamente nelle olive è concentrato soprattutto nella polpa, questa rappresenta un ambiente instabile a causa della presenza di acqua ed enzimi così come accade anche per  i grassi che si trovano nell’ambiente acquoso delle nostre cellule. A questo punto entra in campo l’importanza dei POLIFENOLI , i difensori dei grassi buoni in quanto  potentissimi antiossidanti naturali proteggono l’integrità delle membrane cellulari, garantendo una difesa contro la formazione e lo sviluppo di molti tipi di tumori, e sembra siano anche in grado di contrastare la perdita di memoria e l’alterazione delle altre funzioni cognitive legata all’invecchiamento. I polifenoli hanno un sapore amaro e piccante quindi se in un olio si ritrovano queste due note di sapore, significa che i polifenoli sono presenti.

Vitamina E, nel giusto equilibrio

L’olio extravergine di oliva è una fonte naturale di vitamina E, un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi d’invecchiamento. Per questa sua proprietà è considerata la vitamina della bellezza. Più un alimento è ricco di grassi ossidabili più necessita di quantità di vitamina E per poterli proteggere dalla formazione di radicali liberi pertanto  deve essere presente in un rapporto equilibrato con l’acido linoleico, ovvero in una misura superiore a 0.79. Mentre nella maggior parte degli oli di semi tale rapporto varia tra 0,30 e 0,50, nell’olio extravergine di oliva, tale rapporto è pari a 1,87.

Squalene contro i tumori della pelle

Lo squalene, una sostanza che abbonda nell’olio d’oliva (ancor più nel fegato dello squalo, da qui il nome) risulterebbe efficace nel contrastare i tumori della pelle.

 

 

Fonte:

https://www.lifegate.it/persone

 

Sapone all’olio di oliva fatto in casa

aprile 11th, 2018 | Ricette | 0 Commenti

Per fare il sapone si possono usare molte combinazioni di oli e grassi ma il più pregiato è da sempre l’olio di oliva che oltre per le sue eccezionali proprietà alimentari è conosciuto sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche sulla pelle.

Ingredienti:

-1 kg Olio Extra Vergine di Oliva Boeri

-128 g soda caustica

-300g acqua 

E’ importante mentre si lavora il sapone indossare occhiali da lavoro e guanti protettivi.

Pesate l’olio extra vergine di oliva, l’acqua e la soda in tre diversi recipienti. Aggiungete lentamente la soda all’acqua e mescolate aspettando che diventi trasparente. Versate la soluzione direttamente nell’olio e frullate con il minipimer fino ad amalgamare il tutto. A questo punto trasferite l’emulsione nello stampo rivestito con corta forno,sbattete per togliere eventuali bolle d’aria e livelliate la superficie.

Dopo 20 minuti si può decorare il sapone a proprio piacimento magari aggiungendo qualche fogliolina d’ulivo.

Ricoprite lo stampo con della pellicola e con un panno. Lasciate riposare per circa 24 ore. Quando il sapone non emanerà più calore toglierlo dallo stampo e tagliarlo a pezzi.

Ora il sapone deve stagionare per almeno 40 giorni in un luogo asciutto.

Il risultato finale sarà un sapone pieno di principi attivi tipici dell’oliva che darà alla pelle nutrimento e morbidezza.

 

Colomba pasquale salata

marzo 26th, 2018 | Ricette | 0 Commenti

Nella religione cristiana l’ulivo ha molte simbologie. La più antica è quella narrata nell’Antico Testamento: calmatosi il diluvio universale, una colomba portò a Noè un ramoscello d’ulivo, per annunciargli che la Terra e il cielo si erano riconciliati.

Chiaro è il significato simbolico della colomba che richiama la pace, la salvezza e la resurrezione. L’origine del dolce è al contrario un po’ meno certa, con tante storie che si rincorrono. Di seguito vi proponiamo la ricetta rivisitata in versione salata, golosa e molto semplice da realizzare mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola con un cucchiaio.

 

Per l’impasto:

  • 3 uova
  • 125 g  yogurt bianco
  • 100 ml latte intero
  • 100 ml olio extravergine di oliva DOP Boeri
  • 300 g farina
  • 1 bustina di lievito per torte salate 15 g
  • 3 cucchiai parmigiano
  • sale
  • pepe
  • 4 carciofi già saltati in padella
  • 150 g scamorza
  • 50 g olive taggiasche denocciolate Boeri

 

Per decorare:

  • 1 cucchiaio di albume
  • 50 g mandorle

 

Versare l’impasto in uno stampo per colomba. Decorare con le mandole precedentemente passate nell’albume e cospargere con poco sale e parmigiano. Informare a forno statico a 180 gradi per 1 ora e 10 minuti.

 

Il Frantoio Boeri augura a tutti una Buona Pasqua!

 

 

 

 

 

 

Volete fare il pesto genovese al mortaio? Ecco qui le istruzioni !

marzo 9th, 2018 | Ricette | 0 Commenti

Ingredienti:
4 mazzi di Basilico Genovese DOP, 40 gr di Parmigiano Reggiano DOP, 20 gr di Pecorino Sardo DOP, una manciata di pinoli, due spicchi di aglio di Vessalico (presidio Slow Food), sale grosso, olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP.                                                                                                                                                                                                                                                           Preparazione:
Lavate e fate asciugare le foglie di basilico, facendo attenzione a non schiacciarle. Mettete l’aglio e i pinoli nel mortaio di marmo o di pietra e pestate con un “pestello” di legno. Aggiungete sale e continuate a pestare e sarà l’unica fase in cui veramente “si pesta”; aggiungete progressivamente le foglie asciutte del basilico e iniziate un movimento rotatorio del pestello: sentirete gli aromi tipici del basilico, sprigionati all’intorno. Aiutatevi ruotando il mortaio per i suoi bolzoni o “orecchie”. Aggiungete quindi i due formaggi grattugiati. Lavorate il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo. Diluite con olio versato a filo. Versate in una terrina e con un cucchiaio di legno e amalgamate con il restante olio, soprattutto se ritenete che il pesto sia asciutto. 

Fonte:  http://www.oliorivieraligure.it/

Il Coniglio alla Ligure da Oscar!

febbraio 20th, 2018 | Ricette | 0 Commenti

Il Coniglio alla Ligure è una ricetta tipica , molto apprezzata del ponente Ligure. Chi è amante del cinema ne avrà sentito parlare durante la proiezione del film premio oscar “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino dove in una scena, il cardinale Bellucci, interpretato da Roberto Herlitzka, svela ai commensali, durante la cena, i segreti e gli ingredienti del popolare piatto della tradizione ligure, citando anche le Olive Taggiasche. Per un pranzo o una cena da oscar non vi resta che mettervi all’opera seguendo le nostre semplici e pratiche indicazioni!

 

Ingredienti per 6 persone

1,2 kg coniglio giovane
aromi:  
qualche foglia di salvia
1 mazzetto timo
1 mazzetto maggiorana
3 foglie di alloro rosmarino
2 spicchi di aglio
100gr di Olive in salamoia di esclusiva varietà Taggiasca
1 bicchiere di vino rossese superiore
brodo di carne q.b.
20 gr pinoli
Olio Extra Vergine di Oliva DOP Riviera Ligure-Riviera dei Fiori q.b
Sale
Pepe

 

Preparazione

Per prima cosa lavate, asciugate e  tagliate il coniglio a pezzi.
Terminata questa operazione, scaldate in un tegame capiente l’olio extra vergine di oliva con gli spicchi d’aglio schiacciati che poi toglierete; unite il coniglio e rosolatelo, poi aggiungete gli aromi. Cuocete fino a quando il coniglio avrà assunto un bel colorito dorato.

Aggiungete il bicchiere di vino rosso e lasciate evaporare,  quindi unite le olive Taggiasche.

Aggiungete  i pinoli , amalgamate tutto per bene e poi coprite il coniglio con un coperchio .Lasciate cuocere per circa un’ora finché il coniglio non diventerà tenero (la carne dovrà staccarsi facilmente dall’osso). Di tanto in tanto aggiungete un mestolo di brodo in pentola e fate cuocere il tutto a fuoco lento. Impiattate il coniglio irrorandolo con abbondante sugo di cottura e buon appettito!!

Programma di sviluppo rurale 2014-2020

febbraio 2nd, 2018 | News | 0 Commenti

 

La Commissione europea ha approvato il 6 ottobre 2015 il Programma di sviluppo rurale – PSR della Regione Liguria. Le risorse pubbliche disponibili per il periodo di programmazione 2014-2020 (135 milioni di euro dal bilancio dell’UE e 179 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale), serviranno principalmente ad aumentare la competitività del settore agricolo e forestale attraverso il sostegno a interventi anche per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle imprese. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta a innovazione, sviluppo economico delle aree rurali, inclusione sociale e salvaguardia, ripristino e valorizzazione del territorio.

Consulta il menu per il testo completo del Psr e tutte le informazioni, i documenti utili, la normativa di riferimento e l’elenco dei bandi.

Preleva l’elenco dei bandi attivi in formato .csv

Per ulteriori informazioni: psr.Liguria@regione.liguria.it.

 

Fonte: www.agriligurianet.it 

Brandacujun: Ricetta tradizionale Ligure

gennaio 25th, 2018 | Ricette | 0 Commenti

 

Il Brandacujun è un piatto tipico della Riviera di Ponente, viene preparato come antipasto a base di ingredienti tipici liguri: lo stoccafisso, o più raramente il baccalà e le patate lessate, il tutto condito con Olio Extravergine di Oliva Taggiasca. Una crema deliziosa che può essere accompagnata da pane tostato e perchè no, anche da un buon Vermentino DOC Ligure!

La ricetta tradizionale del Brandacujun

Ingredienti

1 kg di stoccafisso già ammollato
750 g di patate
Acqua fredda q.b.
Prezzemolo, un ciuffetto tritato
Aglio, uno spicchio tritato
Sale q.b.
Olio Extra Vergine di Oliva DOP
Pepe nero

 

Preparazione

Mettere in ammollo lo stoccafisso per almeno 48 ore in modo tale da dissalarlo completamente.
Tagliarlo a tranci di 2-3 centimetri e riporlo in un tegame abbastanza capiente.
Ricoprirlo di acqua fredda.
Salare leggermente e portare ad ebollizione.

Pelare e tagliare in pezzi le patate e aggiungerle al pesce non appena l’acqua bolle.
Lasciare in cottura a fiamma media per 30 minuti circa.
Scolare e lasciare intiepidire per poter rimuovere pelle e lische allo stoccafisso.

Con un mestolo di legno amalgamare il preparato aggiungendo un trito di prezzemolo, aglio e olio extravergine di oliva.
Aggiustare di sale. Coprire la pentola con un coperchio e fissare le due parti assicurandosi che rimangano ben salde l’una all’altra.

E qui il movimento tipico della preparazione di questo piatto, che ne suggerisce anche il nome: scuotere la pentola dall’alto al basso e in senso rotatorio per far amalgamare e insaporire bene tutti gli ingredienti. Non appena il composto assomiglierà ad una purea grossolana sarà pronto.

Servire tiepido con una macinata di pepe nero e Olio Extravergine di Oliva Taggiasca.

Le proposte di Boeri per il menù di Natale – Il secondo

dicembre 20th, 2017 | Ricette | 0 Commenti

 

Dopo il primo non può mancare Il secondo per eccellenza: Il cappone ripieno. Perfetto per il vostro pranzo di natale.
Importante una cottura lenta per rendere la carne morbida e deliziosa. Da non sottovalutare il ripieno che può essere personalizzato
a vostro piacimento! Buon appetito!
 

CAPPONE RIPIENO

 

Ingredienti per 6 persone

2 kg Cappone
20 g Olio Extra Vergine di Oliva DOP
50 g sedano
50 g carote
40 g scalogno
1 spicchio aglio
1 rametto rosmarino
100 g vino bianco
200 g brodo vegetale
Sale
Pepe nero q.b.

 

Per il ripieno

120 g prosciutto crudo
200 g vitello (macinato)
200 g maiale (macinato)
80 g anacardi
60 g grana padano grattugiato
1 rametto rosmarino
Sale
Pepe nero

 

Preparazione

Per preparare il cappone ripieno iniziate preparando il brodo vegetale, un trito di carote e sedano,
di scalogno, prosciutto tritato ed un rametto di rosmarino.

Cominciate con la preparazione del ripieno: in una ciotola molto capiente versate la carne trita di maiale,
il prosciutto tritato, poi la carne trita di manzo e il formaggio grattugiato. Aggiungete sale e pepe.
Insaporite con il rosmarino e cominciate ad amalgamare gli ingredienti impastandolo energicamente.
Unite ora anche gli anacardi e continuate ad impastare. Successivamente tenete temporaneamente il composto per il ripieno da parte.

Salate e pepate il cappone. Riempitelo con il ripieno che avete precedentemente ottenuto.
Legate il cappone per sigillare bene il ripieno all’interno. A questo punto versate l’Olio extra vergine di oliva
in una casseruola, dal fondo spesso e dai bordi alti: fate scaldare l’olio e adagiatevi il cappone, facendolo scottare su tutti
e due i lati a fuoco alto dopo di che sfumate con il vino lasciandolo evaporare.

Unite lo scalogno, le carote e il sedano. Insaporite con un rametto di rosmarino e l’aglio diviso a metà.
Versate il brodo vegetale. Coprite con coperchio e lasciate cuocere a fuoco molto basso per almeno 2 ore.
Alternativamente potete utilizzare uno spiedino da cucina: se punzecchiandone le carni osserverete uscire un liquido chiaro
il cappone sarà cotto, se il liquido è rosato allora il cappone necessita di prolungare la cottura.

 

Le proposte di Boeri per il menù di Natale – Il primo

dicembre 19th, 2017 | Curiosità, Ricette | 0 Commenti

 

Il giorno di natale è un momento prezioso da condividere con le persone che ci stanno accanto
e perchè non far mangiare loro qualcosa di sfizioso e appetitoso?
Il profumo e i sapori Liguri sono gli ingredienti principali!

 

LASAGNE AL PESTO

 

Ingredienti per 6 persone

250 g di sfoglia fresca all’uovo
1 l di besciamella
180 g di Pesto alla Genovese con basilico Genovese DOP
patate medie già lessate
200 g di fagiolini già lessati
70 g di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
40 g di pinoli tostati
sale

 

Preparazione

Iniziate a preparare le lasagne al pesto immergendo per un paio di minuti in una pentola colma di
acqua poco salata i fogli di sfoglia all’uovo. Scolateli e sistemateli su un canovaccio pulito.
Imburrate una pirofila su tutti i lati.

Distribuite sul fondo uno strato di besciamella. Adagiate nella pirofila uno strato di pasta all’uovo.
Copritelo con uno strato di pesto ed una manciata di pinoli.

Adagiate nella pirofila uno strato di pasta all’uovo. Copritelo con uno strato di pesto ed una manciata di pinoli.
Proseguite con patate pelate e sbriciolate grossolanamente, insieme a qualche fagiolino. Ultimate con una generosa manciata
di parmigiano ed uno strato di besciamella. Ricominciate fino a riempire la pirofila.

Cuocete su livello medio del forno statico preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.
Sfornate e fate riposare le lasagne al pesto per una decina di minuti prima di servire.