La differenza tra olio di oliva e Olio extravergine di oliva
Eccoci di nuovo: benvenuto nel nostro viaggio alla scoperta dell’olio extravergine di oliva!
La disinformazione—e presto ti spiego perché—è comodissima per i venditori che guardano solo al loro conto in banca, ma è un vero incubo per te che cerchi sempre l’eccellenza e vuoi avere la certezza di fare la scelta giusta. Se vuoi imparare a riconoscere il prodotto più adatto alle tue esigenze, sei nel posto giusto.
Io sono Alessandro Boeri, gestisco il frantoio Boeri con oltre 130 anni di storia e sono il tuo alleato in questo viaggio. Pronti, partenza, via!
PREMESSA
Il mese scorso, durante una visita guidata con 50 persone, ho ricevuto mille volte la stessa domanda: «Qual è la differenza tra olio di oliva e olio extravergine?» Mi sono reso conto che quasi nessuno la conosceva davvero. Se anche tu non sei sicuro della risposta, continua a leggere fino alla fine.
In questo articolo ti spiegherò:
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Perché “extravergine” è sempre meglio
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Come scegliere un buon olio di oliva
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In quali usi è preferibile
L’ASIMMETRIA INFORMATIVA
Devi sapere che molte aziende—non solo nel settore oleario—puntano tutto sulla disinformazione del cliente. L’“asimmetria informativa” significa che chi produce ne sa molto più di chi compra, e questo impedisce una scelta davvero consapevole.
Il risultato? Prodotti promossi con marketing ingannevole, che non risolvono i tuoi problemi o non soddisfano le tue esigenze reali.
Noi di Olio Boeri facciamo l’opposto: trasparenza e informazione sono la nostra filosofia. Solo così possiamo avere clienti felici e convinti.
L’OLIO DI OLIVA NON È EXTRAVERGINE
L’olio extravergine è la spremuta pura di olive sane, lavorate con cura nel frantoio. Vernice e gusto di altissima qualità, senza difetti—ma te ne parlerò meglio nel prossimo articolo.
L’olio di oliva, invece, è una miscela industriale: parte olio raffinato (deodorato, deacidificato) e parte olio vergine o extravergine.
Cosa dice l’etichetta?
L’Unione Europea richiede di indicare chiaramente «olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive». Però spesso si scrive ingenuamente “oli raffinati”, per dare un’impressione di pregio a un processo industriale.
Voglio essere chiaro: olio raffinato non significa superiore, ma frutto di un processo industriale in raffineria.
PERCHÉ SI RAFFINA: EXTRAVERGINE, VERGINE E LAMPANTE
Facciamo un piccolo “pane e salame” tecnico, promesso, niente roba pesante:
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Extravergine: l’olio perfetto, acidità bassissima, nessun difetto.
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Vergine: qualità inferiore, acidità più alta e qualche difetto organolettico; consumabile ma non eccellente.
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Lampante: troppo difettoso e acido per essere consumato; richiede raffinazione in stabilimento per essere reso commestibile.
Attenzione, il lampante non è dannoso né pericoloso per la salute, tuttavia non può assolutamente essere venduto tal quale al consumatore finale. Ed è proprio qui che entra in gioco la raffineria. Quest’ultima, infatti, grazie ai processi di deodorazione, deacidificazione ecc rende l’olio idoneo al consumo umano.
Questo è il raffinato!
IL PARADOSSO DELLA MISCELA
Per legge, quindi, l’olio di oliva è la miscela di olio raffinato e olio vergine o extravergine.
Si hai capito bene: in miscela vergine o extravergine non fa differenza e, siccome al peggio non c’è mai fine, la normativa non indica neppure una percentuale minima.
Ed è qui che viene il “bello”, perché sotto la stessa definizione generica di “olio di oliva” possiamo trovare una gamma di prodotti con qualità estremamente diversi tra loro.
Esistono infatti in commercio (e ahimè vanno per la maggiore, quindi presta attenzione) oli di oliva composti dal 95% di olio raffinato e il 5% di olio vergine. Si chiamano “olio di oliva” esattamente come quelli composti dal 75% di raffinato e il 25% di extravergine.
Sia chiaro, con questo articolo non voglio demonizzare l’olio di oliva. Non voglio dire che sia il male assoluto e che non vada utilizzato. È un prodotto con una sua utilità e un suo mercato. Ti deve però essere chiaro che è completamente diverso dall’extravergine e che, se lo acquisti, devi saper scegliere quello giusto.
L’OLIO DI OLIVA NON È TUTTO UGUALE
Te l’ho già anticipato e sicuramente hai già capito, ma sono ripetitivo e lo sai, mi piace che le cose siano tremendamente chiare. Ci sono oli di oliva molto diversi tra loro sul mercato. Alcune aziende lavorano bene, altre pensano solo alla convenienza economica.
Alcune aziende si impegnano a fare informazione altre sguazzano nell’asimmetria informativa. In sostanza devi imparare a scegliere e a districarti in mezzo ai furbetti.
Prima considerazione importantissima. Gli oli raffinati non sono tutti uguali. Ci sono raffinati di pessima qualità, che derivano da una lavorazione molto intensa di oli con enormi problemi iniziali. Ci sono altri raffinati che, partendo da oli con lievi problemi iniziali hanno bisogno di una lavorazione più blanda e quindi sono decisamente migliori.
Seconda considerazione. Come ti ho detto poc’anzi le miscele possono essere molto diverse tra loro, sia a livello di percentuali sia a livello di qualità degli oli utilizzati.
Terza considerazione. I costi di produzione variano in maniera importante al variare della “ricetta”,
proprio per questo motivo gli oli di oliva di qualità hanno prezzi più alti di quelli di bassa qualità. Il primo consiglio, quindi, se costa poco non lo scegliere.
Questa enorme differenza si percepisce in maniera netta all’assaggio ma ancor di più durante la digestione. Ti sarà capitato tantissime volte di mangiare qualcosa cucinato con un olio che aveva un gusto forte e poi dormire male a causa della pesantezza di stomaco. È veramente una sensazione fastidiosa.
Quindi la scelta dell’olio è importante:
a) per valorizzare al meglio il tuo cibo, visto che sei attento alla selezione delle materie prime, l’olio di qualità fa veramente la differenza sulla riuscita del piatto;
b) per beneficiarne a breve termine migliorando la digeribilità delle tue pietanze;
c) per preservare la salute da problemi a lungo termine in quanto l’olio ha un impatto importante sulla nostra salute;
GLI UTILIZZI DELL’OLIO DI OLIVA
Ci sono una serie di lavorazioni per cui l’olio di oliva è molto comodo e consigliato. Considera l’olio di oliva una via di mezzo, a livello di gusto (non di lavorazione) tra un olio extra vergine e un olio di semi. L’olio di semi non ha nessun gusto, nessun sapore, l’olio Extra Vergine è molto saporito, l’olio di oliva è un giusto compromesso.
Quindi se hai bisogno di un prodotto genuino con cui fare delle fritture o delle cotture prolungate l’olio di oliva potrebbe essere l’olio perfetto per te. Se devi fare degli impasti, delle conserve sott’olio l’olio di oliva ti garantirà ottimi risultati di gusto e di resa.
L’OLIO DI OLIVA BOERI
Anche Noi produciamo olio di oliva ma unicamente alle nostre condizioni. Preferiamo avere costi alti, venderne poco ma farlo rigorosamente buono. Il tuo benessere e la tua soddisfazione ci sta a cuore più di ogni altra cosa.
Proprio per questo, io insieme a mio padre Giuseppe, selezioniamo un raffinato di buona qualità e lo misceliamo con il nostro extravergine superiore, in percentuale mai inferiore al 25%.
In sintesi la nostra ricetta prevede un ottimo raffinato e un’alta percentuale di olio extravergine per garantire un buon gusto, un’ottima resistenza in cottura e un’ottima digeribilità.
Se vuoi assaggiarlo questo è il link:
Voglio farti un regalo. Se sei arrivato fino a questo punto nella lettura sei un vero intenditore e reputi importantissimo scegliere materie prime di alta qualità. Proprio per questo voglio premiarti con uno sconto per farti provare la superiorità del nostro olio di oliva ad un prezzo vantaggioso:
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CONCLUSIONI
Il mondo è bello perché è vario e grazie al cielo esistono prodotti molto diversi tra loro sul mercato per soddisfare le esigenze di tutti. Tutto questo diventa un problema quando le informazioni vengono omesse o manomesse per fini commerciali. Scegli sempre produttori trasparenti, leali e corretti.
Qualsiasi prodotto tu decida di comprare, compralo sempre buono. Fa una grande differenza!
Alla prossima e buon appetito!
Daghe tutta
Alessandro Boeri